Analisi dell’attività muscolare con elettromiografia di superficie

Nel nostro Studio abbiamo introdotto un sistema di elettromiografia di superficie wireless, una tecnologia non invasiva che permette di registrare e analizzare l’attività di alcuni muscoli masticatori e, quando indicato, di alcuni muscoli cervicali.

Piccoli sensori applicati sulla pelle rilevano l’attività muscolare durante semplici prove, come il serramento dei denti o la masticazione.

Le informazioni ottenute integrano la visita clinica e ci permettono di disporre di dati misurabili e confrontabili nel tempo, utili in diversi ambiti dell’odontoiatria, dalla gnatologia all’ortodonzia, dalle riabilitazioni protesiche alla terapia con bite, fino all’analisi della masticazione e ai percorsi dedicati alle alterazioni della deglutizione.

Elettromiografia di superficie per l'analisi dei muscoli masticatori

Come funziona l’elettromiografia di superficie?

L’elettromiografia di superficie registra l’attività elettrica prodotta naturalmente dai muscoli durante la loro contrazione.

I sensori vengono applicati sulla pelle in corrispondenza dei muscoli che vogliamo esaminare. Non vengono utilizzati aghi e non viene trasmessa corrente elettrica al paziente.

L’esame è semplice, rapido e non invasivo e può essere ripetuto in differenti condizioni o in momenti diversi della terapia. Questo ci permette non soltanto di valutare come lavorano i muscoli, ma anche di confrontare i risultati nel tempo.

In quali situazioni può essere utile?

L’analisi dell’attività muscolare può fornire informazioni aggiuntive in diversi trattamenti odontoiatrici. A seconda del caso, può essere utilizzata nella fase iniziale di valutazione, durante la terapia oppure nei controlli successivi, permettendo di confrontare i risultati ottenuti nel tempo.

Elettromiografia e visita gnatologica

La visita gnatologica studia il funzionamento dell’apparato masticatorio e i rapporti tra denti, mandibola, articolazioni temporo-mandibolari e muscoli.

L’elettromiografia di superficie aggiunge alla valutazione clinica la possibilità di misurare l’attività dei muscoli masticatori e valutarne l’equilibrio, fornendo informazioni aggiuntive per approfondire la situazione iniziale, programmare il trattamento quando necessario e confrontare nel tempo la risposta muscolare.

Disturbi dell’ATM e attività dei muscoli cervicali

Dolore o affaticamento dei muscoli masticatori, tensioni, difficoltà nei movimenti della mandibola e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare possono essere associati a differenti modalità di attività muscolare.

L’esame permette di valutare come lavorano i muscoli masticatori e se sono presenti differenze tra il lato destro e il sinistro. Quando indicato, la registrazione può essere estesa ad alcuni muscoli cervicali, come sternocleidomastoidei e trapezi superiori, aggiungendo ulteriori informazioni alla valutazione complessiva del paziente.

Bite: progettazione e regolazione

Un bite non è soltanto una placca da inserire tra i denti: spessore, forma e punti di contatto possono modificare il modo in cui mandibola e muscoli lavorano.

Durante la progettazione e la regolazione del bite possiamo ripetere le misurazioni modificandone progressivamente alcune caratteristiche e osservare come cambia la risposta muscolare. Queste informazioni forniscono un ulteriore supporto per definire lo spessore, perfezionare la morfologia e regolare i contatti del bite, ricercando una condizione muscolare più equilibrata.

Dalla registrazione a dati misurabili

Risultati elettromiografia di superficie muscoli masticatori
Analisi attività muscolare con elettromiografia di superficie

Esempio di rappresentazione grafica dei risultati. I dati ottenuti permettono al professionista di valutare diversi aspetti dell’attività muscolare e di confrontare le registrazioni effettuate in momenti differenti.

Elettromiografia nelle riabilitazioni protesiche

Nelle riabilitazioni protesiche estese non ci limitiamo a sostituire o ricostruire i denti: possiamo modificarne la forma, l’altezza e il modo in cui le due arcate entrano in contatto.

In alcuni casi è necessario modificare anche la cosiddetta dimensione verticale di occlusione, cioè, in termini semplici, l’altezza alla quale ricostruiamo il morso. La scelta viene effettuata sulla base della valutazione clinica e di diversi parametri; l’elettromiografia di superficie permette di aggiungere informazioni sulla risposta dei muscoli alle diverse condizioni studiate.

La possibilità di ripetere le misurazioni nelle diverse fasi della riabilitazione consente inoltre di confrontare la risposta muscolare durante il percorso terapeutico, ad esempio passando dalle fasi di prova e dai provvisori fino alla riabilitazione definitiva.

Elettromiografia in ortodonzia

Un trattamento ortodontico non riguarda soltanto l’allineamento dei denti. La posizione raggiunta al termine della terapia determina anche nuovi rapporti di contatto tra le arcate, ai quali si associa la funzione dei muscoli masticatori.

Quando indicato, l’elettromiografia di superficie permette di aggiungere alla valutazione del risultato ortodontico informazioni su come lavorano i muscoli quando i denti entrano in contatto e sul loro equilibrio. L’obiettivo è quindi valutare il risultato non soltanto dal punto di vista dell’allineamento dentale, ma anche sotto il profilo funzionale.

Analisi della masticazione

Non sempre utilizziamo i due lati della bocca nello stesso modo durante la masticazione. Alcune persone tendono, ad esempio, a masticare prevalentemente da un lato.

L’elettromiografia di superficie permette di registrare l’attività dei muscoli durante specifiche prove di masticazione e di confrontare il comportamento muscolare del lato destro e del lato sinistro, fornendo ulteriori informazioni sulla funzione masticatoria.

Elettromiografia e rieducazione della deglutizione

La deglutizione non coinvolge soltanto la lingua, ma richiede la partecipazione coordinata di diversi gruppi muscolari.

Nei percorsi dedicati alle alterazioni della deglutizione possiamo utilizzare l’elettromiografia di superficie per registrare l’attività di alcuni muscoli masticatori e cervicali, ottenendo informazioni aggiuntive sulla loro modalità di attivazione.

Un aspetto particolarmente interessante è la possibilità di ripetere le registrazioni prima, durante e dopo il percorso di rieducazione funzionale, confrontando nel tempo i dati ottenuti.

Elettromiografia di superficie dei muscoli masticatori e cervicali

Prima, durante e dopo: perché confrontare le misurazioni?

Uno degli aspetti più interessanti dell’elettromiografia di superficie è la possibilità di ripetere le misurazioni nel tempo.

Possiamo registrare l’attività muscolare nella situazione iniziale e ripetere l’esame durante o al termine di un trattamento. Questo permette di osservare come si modifica la risposta dei muscoli e di confrontare in modo oggettivo i dati ottenuti in momenti differenti.

L’elettromiografia non sostituisce la visita clinica, l’esperienza del professionista o gli altri esami eventualmente necessari: rappresenta un’informazione aggiuntiva, misurabile e confrontabile, che può contribuire a rendere la valutazione e il controllo della terapia più completi e personalizzati.

MISURARE   →   CONFRONTARE   →   CONTROLLARE
Dati oggettivi che possono essere confrontati nelle diverse fasi del percorso terapeutico.

Domande frequenti sull’elettromiografia di superficie

L’esame è doloroso?

No. L’elettromiografia di superficie è un esame non invasivo e indolore. I sensori vengono semplicemente applicati sulla pelle in corrispondenza dei muscoli da esaminare.

Viene trasmessa corrente elettrica?

No. I sensori non trasmettono corrente elettrica al paziente: registrano l’attività elettrica prodotta naturalmente dai muscoli durante la loro contrazione.

Quanto dura l’esame?

La registrazione richiede l’esecuzione di alcune semplici prove e generalmente occupa solo una parte della visita. La durata può variare in base ai muscoli e alle funzioni che devono essere analizzati.

Quali muscoli possono essere analizzati?

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A seconda del tipo di valutazione possiamo registrare l’attività di alcuni dei principali <strong>muscoli masticatori</strong>, come masseteri e temporali anteriori, e, quando indicato, di alcuni <strong>muscoli cervicali</strong>, come sternocleidomastoidei e trapezi superiori.
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L’elettromiografia è indicata per tutti i pazienti?

 

Non necessariamente. L’elettromiografia di superficie è uno strumento che utilizziamo quando può fornire informazioni utili alla valutazione o al trattamento del singolo paziente. È il professionista a stabilirne l’indicazione sulla base della situazione clinica.

L’esame può essere ripetuto durante una terapia?

Sì. Proprio la possibilità di ripetere le registrazioni rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell’esame. Quando utile, possiamo confrontare l’attività muscolare prima, durante e dopo il trattamento, valutando le differenze tra le diverse registrazioni.

Un’informazione in più per una valutazione più completa

 

L’introduzione dell’elettromiografia di superficie nel nostro Studio nasce dalla volontà di affiancare alla valutazione clinica strumenti in grado di fornire informazioni oggettive e misurabili sull’attività muscolare.

Non tutti i pazienti e non tutti i trattamenti richiedono questo tipo di analisi. Quando indicata, può però aggiungere informazioni utili nella valutazione iniziale, nella programmazione del trattamento e nel confronto dei risultati nel tempo.

Per sapere se l’analisi dell’attività muscolare può essere utile nel proprio caso è possibile parlarne con i professionisti dello Studio Dentistico Vinciguerra.